Crisi, allarme di Confimprese: necessarie misure per lo sviluppo
Milano (TMNews) - "C'è una caduta di fiducia del consumatore, anche chi potrebbe spendere non spende, ulteriorimente amplifica la curva di caduta dei consumi, c'è paura sul futuro e la continua perdita di posti di lavoro pone ulteriori sacrificie la gente rinuncia agli acquisti".Dal tessile, ai beni voluttuari all'alimentare, la crisi non dà tregua soprattutto ai commercianti e ai piccoli imprenditori, forse il settore più colpito dalla recessione. A lanciare il nuovo allarme è Mario Resca, presidente di Confimperse, l'associazione che riunisce le imprese del commercio moderno e che ha presentato a Milano il piano operativo per il 2012."In generale le prospettive non sono buone, riteniamo che il governo debba passare da politiche di pressione fiscale e aumento dell'Iva che non fa altro che sacrificare i consumi e togliere ossigeno dal sistema a misure molto più coraggiose e aggressive, sullo sviluppo".Proprio l'occupazione, spiega resca, è il settore che più rischia di essere stroncato dalla aggressiva politica fiscale del governo."C'è ancora troppa disparità tra quello che costa all'azienda il lavoratore e quanto lui porta a casa in termini di salario netto. Chiediamo ancora maggiori liberalizzazioni, vogliamo maggiori liberalizzazioni, che le lobby corporative vengano eliminate per creare un clima competititvo affinché le energie migliori possano emergere e rinnovare, abbiamo biusogno di giovani".
- Autore:
- TM News
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- News
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- Data:
- 15/05/2012
- Durata:
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